STORIA

All'inizio degli anni '90 sorse l'idea di costituire una associazione che potesse riunire per discussione, aggiornamento, produzione protocolli e linee guida le diverse specialità che hanno la responsabilità di diagnosi e cura delle neoplasie urologiche. Una lunga serie di incontri per trovare una cura efficace e percorribile per il carcinoma prostatico ormono refrattario rappresentò l'occasione per formalizzare il gruppo.

La proposta di protocollo sembrò essere vincente: 2 inibitori della mitosi, ovvero:
 

  • L'ESTRAMUSTIN FOSTATO

  • L'ETAPOSIDE

farmaci già conosciuti e testati, con dosaggi già validati ma da utilizzarsi più precocemente nella storia della malattia, cioè all'elevazione del PSA in corso di terapia anti-androgena, cioè con pazienti ancora asintomatici in buone condizioni generali e che potevano assumere la dose piena della terapia, i pazienti inoltre non dovevano dismettere l'assunzione dell'LHRH analogo per mantenere il controllo sulla componente ancora sensibile alla deprivazione ormonale.

Adesso sembra qualcosa di assodato, ma solo 5 anni fa l'idea costituiva una proposta innovativa. Il protocollo aveva la dignità di studio randomizzato, con un elaborato completo, ma non decollò mai per problemi etico-morali e tecnici, quelli etici legati alla necessità di non trattamento del gruppo di controllo, quelli tecnici dovuti alla numerosità del campione necessario per dimostrare l'efficacia del protocollo proposto e la durata molto lunga del necessario follow-up. Ma ormai il Gruppo si era creato spontaneamente e sentì la necessità di continuare la strada intrapresa per allargare la crescita culturale e metodologica che era stata possibile con l'incontro di molti colleghi.

Ricordiamo qui i pionieri: Giorgio Artuso, Piero Belmonte, Roberto Bertoldin, Alberto Buffoli, Andrea Fandella, Massimo Gion, Luigi Pappagallo, Stefano Guazzieri, Sandro Dal Fior, Romana Segati, Virginio Dal Bo (ora purtroppo scomparso), Gaspare Fiaccavento, Paolo Ligato. Giuseppe Patuelli fu lo sponsor discreto ed attivo, con incoraggiamenti e pianificazioni.

Il Gruppo, però, era costituito ed ebbe il forte incoraggiamento del Prof. Pagano: Cosa aspettate ad organizzare una riunione? La prima riunione si tenne a Padova il 26.11.93: si formalizzarono gli obiettivi che poi sono la spina dorsale del gruppo:
 

  • DIFFONDERE E MIGLIORARE LE CONOSCENZE MEDICHE ONCOLOGICHE

  • DI INDIVIDUARE PROTOCOLLI COMUNI PER DIAGNOSI e TRATTAMENTO 

  • VALUTAZIONE DEL PAZIENTE ONCOLOGICO

  • DI PROMUOVERE LA RICERCA CLINICA CONTROLLATA

  • CON ETICA CORRETTA, RIGOROSA SCIENTIFICITÀ E BUONA PRATICA CLINICA

  • DI PROMUOVERE IL DIALOGO TRA GLI SPECIALISTI E TRA I DIVERSI OSPEDALI
     

L'associazione è aperta a tutte le figure professionali mediche e non mediche che trattano il paziente oncologico. Compito dell'Urologo è catalizzare ed unire gli altri specialisti e le varie figure professionali coinvolte nella diagnosi e cura del paziente uro-oncologico.

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